I cinque finalisti al Premio Strega

Tra i titoli in finale tre romanzi e due libri autobiografici

Con un evento trasmesso in diretta streaming su RaiPlay, sono stati rivelati i cinque finalisti della LXXV edizione del Premio Strega. Scelti grazie al voto di una giuria composta da 660 aventi diritto, i cinque finalisti sono Il libro delle case di Andrea Bajani (Feltrinelli, 203 voti), Il pane perduto di Edith Bruck (La nave di Teseo, 221 voti), L’acqua del lago non è mai dolce di Giulia Caminito (Bompiani, 215 voti), Borgo sud di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi, 220 voti) e Due vite di Emanuele Trevi (Neri Pozza, 256 voti).

La proclamazione della cosiddetta “cinquina” – che dopo l’eccezione dello scorso anno voluta dal regolamento torna a essere tale – si è svolta nel suggestivo scenario del Teatro Romano di Benevento, che ha sostituito la tradizionale location di Casa Bellonci a causa della pandemia. A condurre la serata è stato Gigi Marzullo, mentre il presidente del seggio, a cui è spettato il compito di annunciare la cinquina, era il vincitore dello scorso anno Sandro Veronesi. Doppia soddisfazione per Edith Bruck, a cui è andato anche il Premio Strega Giovani, giunto all’ottava edizione.

Comprensibilmente raggiante Emanuele Trevi, che nel corso della serata ha dichiarato: “Dedico questa cinquina alla memoria di Luigi Spagnol che è stato al mio fianco fino all'ultimo voto nel 2012. Sarebbe contento, oggi ho pensato a lui”. L’autore, infatti, dieci anni fa arrivò vicinissimo alla vittoria con Qualcosa di scritto. Per conoscere il vincitore non resta dunque che aspettare l’8 luglio e l’ormai classica tradizione della conta dei voti, che anche quest’anno di svolgerà al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma.


LA CINQUINA FINALISTA